SERVIZI DI INGEGNERIA E ARCHITETTURA RELATIVI AGLI "INTERVENTI DI MITIGAZIONE DEL DISSESTO IDROGEOLOGICO DELLA ZONA OVEST DELL'ABITATO DI LATRONICO CENTRO."
CUP: G73H19000720001 - CIG: 8746384069.
DESCRIZIONE DELL'INTERVENTO:
L’intervento riguarda la mitigazione del dissesto idrogeologico nella zona Ovest dell’abitato di Latronico, in corrispondenza del versante fortemente acclive compreso tra via Roma, via Zanardelli e il viadotto della S.P. 142. L’area è caratterizzata da pendenze marcate, presenza di edifici isolati e di una fitta vegetazione arborea, oltre che da un reticolo idrografico superficiale e da sorgenti diffuse lungo il pendio. Già in fase di sopralluogo erano evidenti i segni di instabilità: accumuli di frana, depositi detritici, deformazioni del piano viabile di via Zanardelli e lesioni su fabbricati prospicienti la strada. Alla base del dissesto è stata individuata la imbibizione e saturazione dei terreni superficiali, dovuta alla presenza di acqua nel terreno e nel substrato geologico, con conseguente mobilità dei terreni e innesco di fenomeni franosi.

L’obiettivo progettuale è quindi la stabilizzazione del versante attraverso la regimazione delle acque sotterranee e superficiali, intervenendo sulla causa principale dell’instabilità piuttosto che limitarsi a opere di contenimento in superficie. La soluzione adottata prevede la realizzazione di un sistema di trincee drenanti profonde, eseguite tramite pali secanti di diametro 800 mm e profondità di circa 10 m, riempiti con materiale drenante e sormontati da un “tappo” di argilla che garantisce la separazione rispetto ai terreni superficiali. A valle delle trincee viene realizzato un pozzo drenante di ispezione di diametro 1500 mm, dal quale origina una condotta suborizzontale in HDPE Ø90 che convoglia le acque raccolte verso il recapito finale, costituito dalla canalizzazione in calcestruzzo del reticolo idrografico esistente. Il progetto comprende inoltre interventi di ripristino dei muri di contenimento e delle sedi stradali esistenti, nonché opere di ingegneria naturalistica. L’insieme di tali lavorazioni costituisce un unico sistema integrato di drenaggio profondo, consolidamento e ripristino superficiale del versante e delle infrastrutture viarie contermini.



BENEFICI E IMPATTO DELL’INTERVENTO:
Dal punto di vista tecnico e di sicurezza, l’intervento produce una riduzione strutturale del rischio idrogeologico in un’area urbana già segnata da movimenti franosi e da diffuse emergenze idriche lungo il versante. La regimentazione delle acque sotterranee, ottenuta mediante trincee e pozzi drenanti, consente di abbassare i livelli piezometrici e ridurre le spinte idrauliche nei terreni più deboli, diminuendo la probabilità di nuovi scorrimenti e collassi locali. Per la collettività ciò si traduce in un incremento della sicurezza per residenti, edifici e infrastrutture, con particolare riferimento a via Zanardelli, via Roma e al viadotto della S.P. 142. La stabilizzazione del versante contribuisce a contenere nel tempo i fenomeni deformativi del
piano viabile e i quadri fessurativi sugli edifici, riducendo il rischio per l’incolumità delle persone e i costi di interventi emergenziali futuri.
Un ulteriore valore aggiunto è dato dalla limitata invasività paesaggistica: le opere principali sono interrate, non sono previsti manufatti in elevazione e le sistemazioni tramite tecniche di ingegneria naturalistica favoriscono un buon inserimento nel contesto ambientale, migliorando al contempo la gestione delle acque meteoriche superficiali. Il Piano di manutenzione definisce controlli periodici e interventi di pulizia e ripristino su trincee, pozzi, condotte e opere naturalistiche, garantendo la durabilità nel tempo delle prestazioni e la possibilità di intercettare precocemente eventuali anomalie.


